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Acquistare un immobile: guida completa dalla ricerca al rogito

acquistare un immobile
Tempo di lettura: 8 minuti

Stai per acquistare un immobile e ti trovi davanti a un percorso fatto di tappe molto diverse tra loro: proposta d’acquisto, caparra, preliminare, istruttoria del mutuo, rogito. 

Ognuna ha le sue regole e i suoi tempi, e non è raro perdersi tra un passaggio e l’altro, soprattutto se è la prima volta che ti confronti con questi termini.

Se ti stai chiedendo come acquistare un immobile senza lasciarti sfuggire dettagli che potrebbero costarti caro (magari perché è la tua prima esperienza e stai valutando l’acquisto della prima casa) questa guida ti accompagna passo dopo passo lungo l’intero iter di acquisto casa, dal primo calcolo del budget fino alla stretta di mano davanti al notaio. 

Che tu stia cercando un bilocale in centro o una villa in periferia, per abitarci o come investimento, i passaggi da conoscere sono sostanzialmente questi, ed è bene averli chiari prima di innamorarti del primo annuncio.

Definire il budget reale prima di iniziare la ricerca

Prima ancora di prenotare la prima visita, fermati a calcolare con precisione quanto puoi davvero spendere. Non fare l’errore di guardare solo il prezzo che leggi negli annunci: a quella cifra vanno sommati i costi accessori legati all’acquisto immobile, cioè imposte, spese notarili, eventuale provvigione dell’agenzia e, se l’immobile che ti piace ha bisogno di lavori, anche il budget per la ristrutturazione

È uno degli errori più frequenti tra chi acquista casa per la prima volta: scoprire solo a trattativa avanzata che il budget messo da parte non basta a coprire l’intera operazione, con il rischio di dover rinunciare proprio alla soluzione che sembrava perfetta.

Quanto puoi permetterti di spendere

Parti dal tuo reddito netto mensile: la rata del mutuo, sommata alle altre spese fisse che già sostieni, non dovrebbe superare orientativamente il 30-35% del reddito familiare netto, la stessa soglia che le banche usano come parametro di sostenibilità quando valutano la tua pratica. 

Il secondo elemento da considerare è quanto capitale hai già da parte: la maggior parte delle banche finanzia fino all’80% del valore dell’immobile (il cosiddetto rapporto loan to value), quindi devi avere risparmi propri per almeno il 20% del prezzo, a cui si aggiungono i costi accessori di cui abbiamo appena parlato. 

Se stai valutando un bilocale in centro da 200.000 euro e un trilocale in periferia allo stesso prezzo, il calcolo del budget non cambia, ma cambieranno probabilmente le spese di gestione futura: tienine conto già in questa fase.

Il ruolo del mutuo nella definizione del budget

Prima di iniziare a girare per appuntamenti, vale la pena chiedere alla tua banca una prequalifica del mutuo: è una simulazione preliminare che ti dice, in base al tuo profilo reddituale e patrimoniale, quanto potresti effettivamente ottenere in finanziamento. 

Non è vincolante, ma è un’indicazione molto concreta che ti evita di visitare immobili fuori portata e di affezionarti a una soluzione che poi non riesci a permetterti. È anche il momento giusto per confrontare le prime offerte tra tasso fisso e tasso variabile, ragionando sulla tua propensione al rischio e su quanto durerà il finanziamento.

Come cercare l’immobile giusto

Con il budget in mano, la ricerca vera e propria richiede criteri chiari fin dall’inizio: altrimenti rischi di passare settimane a scorrere annunci che, a ben guardare, non rispondono davvero a quello che stai cercando.

Zona, tipologia e metratura

La zona che scegli incide non solo sulla tua qualità della vita quotidiana ma anche sul valore futuro dell’immobile: collegamenti con il trasporto pubblico, servizi di prossimità, scuole e aree verdi pesano sia sulla vivibilità sia sulla rivendibilità a medio termine. 

Insieme alla zona, definisci la tipologia che stai cercando – appartamento, villa, bilocale, trilocale – e la metratura minima di cui hai bisogno, pensando anche a come potrebbero cambiare le tue esigenze nei prossimi anni, per esempio con l’ampliamento della famiglia.

Stato dell’immobile e classe energetica

Un immobile da ristrutturare costa generalmente meno all’acquisto, ma quel risparmio iniziale va confrontato con l’investimento che dovrai affrontare dopo: nel budget complessivo, quei lavori vanno preventivati fin da subito, non aggiunti dopo a sorpresa. 

Presta attenzione anche alla classe energetica, indicata nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE): un immobile in classe bassa comporta bollette più alte e, con le normative europee sempre più orientate all’efficientamento del patrimonio immobiliare, potrebbe richiederti interventi di adeguamento nel tempo. 

L’APE è un documento obbligatorio che il venditore deve fornirti già in fase di annuncio, e che poi va allegato agli atti di trasferimento.

Le verifiche da fare prima di presentare una proposta d’acquisto

Hai trovato l’immobile che ti convince? 

Prima di metterti a formalizzare qualsiasi impegno economico, fermati a fare una serie di controlli documentali e tecnici. È una fase che chi acquista per la prima volta tende a sottovalutare, ma è proprio quella che ti evita la maggior parte dei problemi successivi alla firma.

Conformità catastale e urbanistica

Verifica che la planimetria catastale depositata coincida davvero con lo stato di fatto dell’immobile che stai visitando: se trovi difformità, come pareti spostate o vani aggiunti senza autorizzazione, quelle irregolarità vanno sanate prima del rogito, altrimenti il notaio non potrà procedere alla stipula. 

Controlla anche la conformità urbanistica, cioè che l’immobile corrisponda ai titoli abilitativi depositati in Comune ( permesso di costruire, concessione edilizia, SCIA) perché una difformità qui può bloccarti la vendita proprio all’ultimo passaggio.

Situazione ipotecaria e impianti

Accertati che l’immobile sia libero da ipoteche, pignoramenti o altri gravami che potrebbero pesare sul tuo acquisto: puoi verificarlo con una visura ipotecaria presso i registri immobiliari

Controlla inoltre che gli impianti elettrico, idraulico e di riscaldamento siano a norma, e chiedi se ci sono spese condominiali arretrate a carico del venditore: vanno regolate prima del trasferimento di proprietà, per evitare di ritrovartele addosso una volta diventato proprietario.

La proposta d’acquisto: come funziona

Quando sei pronto a fare sul serio, la proposta d’acquisto è il primo atto formale con cui manifesti per iscritto l’intenzione di comprare l’immobile a un prezzo determinato, di solito accompagnata da una somma versata a titolo di caparra

Se il venditore la accetta firmandola, la proposta diventa vincolante per entrambe le parti e si trasforma spesso in una vera e propria proposta irrevocabile: da quel momento, salvo condizioni sospensive esplicitamente previste (come l’ottenimento del mutuo), non puoi più tirarti indietro senza conseguenze economiche. 

Proprio per questo, se sai già che ti servirà un finanziamento, è opportuno inserire nella proposta una clausola che subordini l’acquisto all’effettiva erogazione del mutuo richiesto: è una tutela che ti conviene negoziare fin da subito.

Dal preliminare al rogito: le tappe successive

Una volta che la tua proposta è stata accettata, il passo successivo è generalmente la sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita, che probabilmente hai già sentito chiamare compromesso: un accordo con cui tu e il venditore vi impegnate reciprocamente a stipulare il contratto definitivo entro una data stabilita, fissando prezzo, modalità di pagamento e condizioni della vendita. 

È un passaggio distinto e più articolato rispetto alla semplice proposta, con implicazioni giuridiche che meritano di essere conosciute nel dettaglio prima di firmare.

Come richiedere e ottenere il mutuo

Se conti di finanziare l’acquisto con un mutuo, conviene avviare la richiesta formale in banca già in concomitanza con la firma del preliminare, così da avere tempo sufficiente per l’istruttoria prima della data fissata per il rogito. 

Dovrai presentare la documentazione reddituale e patrimoniale, poi un tecnico incaricato dalla banca effettuerà una perizia dell’immobile per valutarne il valore di mercato e la regolarità edilizia, e infine arriverà la delibera dell’istituto di credito. 

In media, tra la presentazione della domanda e l’erogazione effettiva del mutuo passano dalle quattro alle otto settimane, ma i tempi possono allungarsi o accorciarsi sensibilmente a seconda della banca e di quanto la tua documentazione sia già completa fin dal primo appuntamento.

Le imposte e i costi dell’acquisto immobiliare

Quando fai i conti, tieni presente che il costo complessivo dell’acquisto non coincide con il solo prezzo che hai pattuito: al rogito dovrai versare le imposte dovute, l’onorario del notaio e, se hai usato un’agenzia, la sua provvigione, che di solito si aggira tra il 2% e il 4% del valore dell’immobile più IVA.

Acquisto prima casa: requisiti e agevolazioni fiscali

Se acquisti da un privato o da un’impresa non soggetta a IVA, puoi accedere alle agevolazioni prima casa, che riducono l’imposta di registro dal 9% al 2% del valore catastale (con un minimo di 1.000 euro) e fissano in misura fissa le imposte ipotecaria e catastale, pari a 50 euro ciascuna: un risparmio tutt’altro che trascurabile. 

Per ottenerla, disciplinata dalla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa allegata al D.P.R. 131/1986, devi rispettare alcuni requisiti: non essere già titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su altri immobili nel Comune dove acquisti, trasferire lì la tua residenza entro diciotto mesi dal rogito, e scegliere un immobile che non rientri nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9).

Acquisto seconda casa o da impresa costruttrice

Se il tuo acquisto non rispetta i requisiti prima casa, l’imposta di registro sale al 9% del valore catastale, sempre con un minimo di 1.000 euro. 

Se invece stai comprando direttamente da un’impresa costruttrice, entro cinque anni dalla fine dei lavori, la compravendita è soggetta a IVA anziché a imposta di registro proporzionale: l’aliquota è del 4% se si tratta della tua prima casa e del 10% per gli altri immobili (che sale al 22% per gli immobili di lusso), con le imposte di registro, ipotecaria e catastale dovute in misura fissa.

Acquisto tra privati o tramite agenzia immobiliare

Puoi acquistare direttamente da privato oppure affidarti a un’agenzia immobiliare, che ti supporta nella verifica documentale, nella trattativa e nella gestione degli adempimenti, in cambio di una provvigione. 

Rinunciare all’intermediazione ti fa risparmiare quella provvigione, ma ti lascia interamente sulle spalle l’onere delle verifiche preliminari e della gestione della trattativa.

Il rogito notarile: l’atto conclusivo dell’acquisto

Il rogito notarile è l’atto pubblico con cui, finalmente, il trasferimento di proprietà si perfeziona a livello giuridico

Il notaio, figura terza e imparziale che generalmente scegli tu come acquirente, effettua prima della firma tutte le verifiche ipocatastali necessarie a garantirti che l’immobile sia libero da vincoli e che il venditore ne sia davvero il proprietario. Durante l’appuntamento leggerai e sottoscriverai tutte le clausole del contratto definitivo, verserai il saldo del prezzo (spesso con assegno circolare o bonifico contestuale) e nei giorni successivi il notaio provvederà alla trascrizione dell’atto nei registri immobiliari, il passaggio che rende il tuo acquisto opponibile a terzi. 

Le spese notarili, tra onorario e imposte versate tramite il notaio stesso, sono generalmente a tuo carico come acquirente, salvo un diverso accordo con il venditore.

Quanto dura l’iter di acquisto di un immobile

Quanto dovrai aspettare dipende soprattutto dalla presenza o meno di un mutuo e da quanto sono complesse le verifiche preliminari, ma un iter tipico prevede circa due o tre mesi tra la firma della proposta d’acquisto e la stipula del rogito, di cui uno o due dedicati proprio all’istruttoria del mutuo, quando serve. 

Se invece stai acquistando per contanti, senza passare dalla banca, puoi chiudere anche in quattro o sei settimane, a patto che la documentazione dell’immobile sia già tutta in regola.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per acquistare un immobile dall’inizio alla fine?

Considerando ricerca, proposta, preliminare ed eventuale mutuo, aspettati in media tra i tre e i sei mesi, con tempistiche più brevi se acquisti senza finanziamento.

Qual è la differenza tra proposta d’acquisto e contratto preliminare?

Con la proposta d’acquisto manifesti la tua volontà di comprare a un certo prezzo, mentre il preliminare è un contratto vero e proprio, più dettagliato, con cui tu e il venditore vi impegnate a concludere la vendita entro una data stabilita.

Quali sono i requisiti per le agevolazioni prima casa?

Non devi possedere altri immobili nel Comune dove acquisti, devi trasferire la residenza entro diciotto mesi dal rogito e l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso A/1, A/8 o A/9.

Chi paga le spese notarili nell’acquisto di un immobile?

Le spese notarili, comprensive di onorario e imposte, sono generalmente a tuo carico come acquirente, salvo un diverso accordo esplicito con il venditore.

È obbligatorio il mutuo per acquistare casa?

No, non è obbligatorio: se hai liquidità sufficiente puoi acquistare l’immobile per contanti, con tempi di chiusura generalmente più rapidi rispetto a chi ricorre a un finanziamento.

Affronta l’acquisto con metodo: verifica ogni documento prima di impegnarti economicamente e definisci con realismo il tuo budget complessivo, comprensivo di tutti i costi accessori. 

È la premessa più efficace per arrivare al rogito senza sorprese. 

Ogni fase dell’iter, dalla proposta al preliminare fino al mutuo, ha implicazioni giuridiche e fiscali specifiche che meritano attenzione autonoma: vale la pena approfondire singolarmente ciascun passaggio prima di firmare impegni vincolanti.