Cosa fare dopo un furto in casa: guida pratica

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Subire un furto in casa è un’esperienza destabilizzante, che va oltre la semplice perdita di oggetti di valore. 

Colpisce la sfera più intima e lascia un senso di vulnerabilità profonda. 

Quando il fatto avviene all’interno di un condominio, le implicazioni si amplificano: non solo per la sicurezza personale, ma anche per le responsabilità condivise e la gestione delle aree comuni. 

In quei momenti è essenziale sapere come agire con prontezza e a chi rivolgersi, perché ogni decisione può fare la differenza, anche dal punto di vista legale e assicurativo.

Verificare la sicurezza dell’abitazione prima di entrare

Nel momento in cui si rientra a casa e si sospetta che qualcosa non vada (una porta socchiusa, una finestra aperta che non dovrebbe esserlo, tutto messo a soqquadro, rumori sospetti provenienti dall’interno) è fondamentale fermarsi e osservare con attenzione, prima di fare qualsiasi altra cosa. 

Entrare di impulso potrebbe significare mettersi in pericolo, soprattutto se i malintenzionati sono ancora all’interno.

La prima cosa da fare è mantenere la calma e osservare da fuori eventuali segni di effrazione: una serratura danneggiata, vetri rotti, persiane forzate. 

Se qualcosa non torna, è bene allontanarsi in sicurezza e contattare subito le autorità. In nessun caso bisogna tentare di entrare da soli per “verificare la situazione”.

Nel contesto condominiale, la prudenza deve essere ancora maggiore. 

È buona prassi informare immediatamente l’amministratore di condominio: non solo per avvisare di quanto accaduto, ma anche per capire se altri appartamenti sono stati colpiti o se ci sono elementi utili (telecamere di sorveglianza, testimonianze di vicini, movimenti insoliti). 

L’amministratore può inoltre supportarti nel rapporto con le forze dell’ordine e, se necessario, agevolare l’accesso ai filmati delle aree comuni.

Contattare le autorità e segnalare il furto

Una volta accertata la violazione, il primo passo concreto da compiere è chiamare immediatamente le forze dell’ordine, componendo il numero unico di emergenza 112. Questa chiamata deve essere fatta senza entrare in casa e senza toccare nulla, affinché le autorità possano intervenire tempestivamente e rilevare tutte le eventuali tracce lasciate dai ladri.

Quando gli agenti arrivano, effettueranno un sopralluogo approfondito: analizzeranno i punti di accesso, cercheranno impronte o altri indizi, raccoglieranno informazioni utili per l’indagine. 

È fondamentale fornire loro ogni dettaglio possibile, anche se apparentemente insignificante: un’auto sospetta vista nei giorni precedenti, rumori strani, la presenza di estranei nel palazzo.

Segnalare il furto in modo tempestivo è importante non solo per favorire l’individuazione dei responsabili, ma anche per iniziare correttamente l’iter legale e assicurativo

Il verbale delle forze dell’ordine sarà infatti un documento chiave per le fasi successive, in particolare per la denuncia e la richiesta di risarcimento.

Evitare di toccare oggetti e preservare le prove

Appena si scopre di essere stati derubati, la reazione più naturale è cercare di capire cosa manca, mettere ordine o anche solo controllare se ci sono danni. 

Tuttavia, resistere a questo impulso è cruciale. Ogni oggetto spostato, ogni porta toccata, ogni impronta cancellata, può compromettere le indagini e rendere difficile, se non impossibile, risalire agli autori del furto.

È importante lasciare la scena intatta fino all’arrivo degli agenti. 

Solo dopo il loro sopralluogo sarà possibile iniziare a fare una prima ricognizione. 

Se possiedi un sistema di videosorveglianza interno, non cancellare o sovrascrivere i filmati: spesso proprio questi elementi risultano determinanti per identificare i responsabili.

Nel caso in cui vivi in un condominio dotato di telecamere negli ingressi o nelle aree comuni, avvisa subito l’amministratore affinché possa richiedere e mettere a disposizione delle autorità i video registrati. Anche piccoli dettagli, come l’orario preciso dell’accesso dei ladri, possono fare la differenza.

Redigere un elenco degli oggetti rubati e dei danni subiti

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, potrai iniziare a valutare con attenzione ciò che è stato sottratto e i danni arrecati all’immobile. 

Ti consigliamo di redigere un elenco dettagliato di tutti gli oggetti rubati, con le seguenti informazioni per ciascun bene:

  • descrizione dell’oggetto
  • valore stimato (se possibile, allegare fatture o scontrini)
  • eventuali foto o documentazione comprovante la proprietà.

Annota anche i danni agli infissi, serrature, porte, finestre o altri elementi della casa. Questo elenco sarà fondamentale per presentare la denuncia completa e per avviare la pratica assicurativa.

Denunciare il furto e presentare la documentazione necessaria

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine e il primo sopralluogo, è indispensabile recarsi presso il comando di Polizia o Carabinieri per sporgere denuncia formale del furto

Questo passaggio è fondamentale, non solo per segnalare ufficialmente l’accaduto, ma anche per attivare tutte le procedure assicurative e tutelarsi dal punto di vista legale.

Nella denuncia devono essere inseriti tutti gli elementi raccolti: un elenco dettagliato degli oggetti rubati, i danni agli infissi o agli impianti, eventuali indizi rilevati, fotografie e video (se presenti). 

È consigliabile allegare anche documenti di proprietà o fatture relativi ai beni sottratti, così come perizie sui danni strutturali, se sono già state effettuate.

In ambito condominiale, se il furto ha interessato anche spazi comuni – come ingressi, cantine, portoni o videocitofoni – è importante informare l’amministratore, che potrà aggiungere la propria segnalazione alla denuncia e attivare, se necessario, l’assicurazione del condominio.

Una copia della denuncia, completa di numero di protocollo, deve essere conservata con cura e sarà richiesta sia dalla compagnia assicurativa che, eventualmente, in sede di azione legale o per ulteriori indagini da parte delle autorità.

Informare l’assicurazione e richiedere il risarcimento

Se si dispone di una polizza casa o, nel caso dei condomini, di una polizza condominiale che copre anche i singoli appartamenti, è importante contattare quanto prima la compagnia assicurativa per attivare la pratica di risarcimento. 

In genere, le polizze prevedono tempi stretti per la denuncia del sinistro (di solito 3-5 giorni dall’evento), per cui è fondamentale muoversi tempestivamente.

Nel comunicare il furto alla compagnia, sarà necessario allegare:

  • la copia della denuncia ufficiale,
  • l’elenco dettagliato dei beni rubati e dei danni,
  • documentazione fotografica,
  • eventuali fatture, scontrini, stime del valore,
  • verbali o relazioni delle forze dell’ordine.

Nel contesto condominiale, è importante verificare insieme all’amministratore di condominio se l’assicurazione del palazzo copre anche furti o danni nelle aree comuni o ai singoli appartamenti, soprattutto in caso di infrazioni avvenute attraverso spazi condivisi (es. ingressi comuni, scale, cortili, garage). 

Alcune polizze condominiali prevedono risarcimenti in questi casi, alleggerendo così l’onere a carico del singolo condòmino.

L’amministratore può supportare i residenti anche nel rapporto con il perito incaricato dalla compagnia e nella raccolta della documentazione utile, agevolando un processo più rapido e meno stressante.

Affrontare un furto richiede lucidità, attenzione e un supporto adeguato. 

Oltre alla protezione della casa, è fondamentale sapere che non si è soli. 

Se vivi in condominio, l’amministratore è una figura chiave anche in questi momenti difficili, capace di facilitare ogni fase, dalla denuncia al risarcimento.

Estia lavora ogni giorno per garantire sicurezza, trasparenza e assistenza concreta ai propri condomini, anche nei momenti più delicati. 

Perché la casa deve essere, sempre, un luogo dove sentirsi protetti!

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