Fioriere e piante sui balconi condominiali, cosa devi sapere | ESTIA

Fioriere e piante sui balconi condominiali, cosa devi sapere

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La bella stagione sta per arrivare e per molti è il momento ideale per decorare il balcone con fioriere e vasi delle piante preferite o, perché no, coltivare un orticello. I fiori e le piante sono fondamentali per chi ha il pollice verde e di sicuro un elemento decorativo per tutto il condominio. 

Tuttavia, c’è un rovescio della medaglia: gli inquilini dei piani sottostanti possono lamentarsi delle foglie secche, del terriccio dopo l’innaffiatura o dei coloratissimi petali che possono macchiare le mattonelle del loro balcone o i tessuti dei divanetti da esterno. 

Cosa fare in questi casi? Quali sono i divieti? Il condòmino che si lamenta delle tue piante ha il diritto di protestare? Possono esserci delle conseguenze penali?

In questo articolo vedremo ciò che devi sapere su fiori e piante sui balconi del condominio per vivere una vita di condominio (più) serena.

Regole di condominio per fiori e le piante sui balconi

I fiori e le piante sui balconi non sempre sono ammessi in tutti gli edifici o in tutti i comuni di residenza. Quindi per sapere se puoi posizionare i vasi sul tuo balcone, controlla innanzitutto il regolamento del comune di appartenenza o il regolamento di condominio.

E se non c’è nessun regolamento e il comune di residenza li ammette? 

Valgono alcune regole generali, vediamole insieme. 

1. Sì a piante e i fiori, ma nei limiti 

Come la maggior parte delle azioni nella vita condominiale e sociale deve prevalere il buon senso. Nel caso in cui non ci sia un regolamento di condominio che vieti le fioriere puoi quindi abbellire il tuo balcone purché potrai garantire la sicurezza di altre persone e il decoro dell’edificio.

A tal proposito facciamo riferimento all’art. 1122 del codice civile che recita: 

[…] ll condòmino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio

2. Vasi sporgenti e sospesi solo se ben fissati

Spesso il regolamento comunale e quello condominiale vietano di appendere vasi sporgenti per motivi di sicurezza. Infatti, se non fissate bene, le fioriere potrebbero cadere dal balcone o dal davanzale su auto parcheggiate o, nel peggiore dei casi, sui passanti, ferendoli gravemente. 

Se invece non ci sono divieti particolari, è possibile posizionare vasi sporgenti per abbellire il tuo balcone.
Tuttavia, devi sapere che i rischi sono alti e si è responsabili dei danni procurati, come è possibile evincere dall’art. 2051 del codice civile:

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.

3. Annaffiare le piante con molta attenzione 

Anche se potrebbe sembrare eccessivo è opportuno sapere che sono previste conseguenze legali per chi innaffia piante e fiori, facendo cadere acqua mista a terriccio sul balcone sottostante.  

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Ad esempio, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21753/2014, ha condannando un condòmino per aver gettato acqua dal proprio appartamento, creando molestia e disturbo al proprietario che si trovava nell’area condominiale sottostante.

Per evitare problemi e discussioni superflue, bisogna stare quindi molto attenti e seguire alcune regole, innanzitutto riconducibili al concetto di buon senso. Ad esempio, potresti innaffiare le tue piante e i tuoi fiori al mattino presto (o la sera tardi), o comunque in una fascia oraria compresa tra le 23:00 e le 7:00. Di certo in questo modo minimizzerai il rischio di infastidire gli altri condòmini.

Altra accortezza che possiamo suggerirti: opta per sottovasi capienti e innaffia le piante con molta calma. È infatti molto improbabile che l’acqua possa fuoriuscire dal vaso se presti la dovuta attenzione.

Le conseguenze: cosa accade a chi non rispetta le regole? 

Possono esserci conseguenze sia di tipo civile che penale.

Le conseguenze di tipo civile riguardano ad esempio un vaso che cade accidentalmente, a causa del vento forte, sull’auto parcheggiata, rovinandola. In tal caso la legge obbliga senza dubbio al risarcimento del danno.

Restando sullo stesso esempio, è facile immaginare come il problema sia ben più grave se il vaso colpisce una persona, un passante. In questa eventualità si possono avere conseguenze di tipo penale, che vanno dalla sanzione all’arresto (ex articolo 674 del codice penale):

Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a euro 206.

Insomma, quello che potrebbe rappresentare un semplice vezzo estetico, come l’esposizione di bellissimi fiori o la coltivazione di piante sul balcone, talvolta può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Per questo motivo è sempre meglio agire con la massima cautela e prendere sempre le dovute precauzioni.

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