Manutenzione giardino condominiale, cosa dice la legge?

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Il giardino condominiale è uno spazio verde accogliente che rende il complesso abitativo più bello e piacevole per grandi e piccini, soprattutto se ben tenuto con una manutenzione regolare. 

Vediamo allora cosa dice la legge a proposito degli interventi e della ripartizione delle spese di manutenzione del giardino, per evitare inutili discussioni o controversie legali tra condòmini.

Andiamo però per step e facciamo chiarezza su alcuni concetti chiave, prima di entrare nel vivo dell’argomento “manutenzione”.

Cosa si intende per giardino condominiale

Uno spazio verde in cui è possibile coltivare piante, alberi e fiori. 

Come potrai intuire, il giardino condominiale riguarda l’estetica e la bellezza del complesso abitativo, che rende gli spazi da vivere più piacevoli.

Da non confondere invece il giardino con il cortile condominiale.
Quest’ultimo è infatti lo spazio in comune adibito ad esempio al transito di veicoli, biciclette e ciclomotori.

Esistono anche delle aree verdi private, comprese nell’acquisto dell’appartamento.
Ci si riferisce al giardino privato in condominio, per il quale, come negli altri casi, ci sono delle regole da seguire per il decoro del complesso abitativo. 

Per sapere se l’area verde di cui dispone il luogo in cui vivi è privata o condominiale, controlla gli atti di compravendita e il regolamento in vigore nel condominio.

Giardino condominiale: a chi spetta la manutenzione? 

È evidente quindi che gli spazi verdi hanno bisogno di manutenzione, ma chi deve tagliare l’erba, occuparsi della potatura delle siepi o di piantare nuovi fiori?

Per la legge è l’amministratore di condominio che dispone gli interventi di manutenzione (art 1130 primo comma, c.c. ). La persona che dovrà occuparsene è il giardiniere, scelto di comune accordo dall’assemblea condominiale

Per capire quali sono le tipologie di manutenzione e di interventi, di seguito abbiamo riportato qualche esempio.

Tipologie di interventi e di manutenzione dell’area verde condominiale 

La cura delle aree verdi comuni ha bisogno di interventi di manutenzione che possono essere di natura ordinaria o straordinaria, urgente o non urgente.

Per ogni tipologia di manutenzione, cambia il modus operandi dell’intervento. 

Manutenzione del giardino: ordinaria e straordinaria

Nel caso di manutenzione ordinaria, l’amministratore del condominio può procedere senza autorizzazione dell’assemblea.

I lavori di manutenzione ordinaria costante possono essere svolti dal giardiniere che manterrà l’area verde condominiale pulita e ordinata in qualsiasi periodo dell’anno.

Per una maggiore chiarezza, fanno parte dei lavori di manutenzione ordinaria:

  • taglio dell’erba
  • potatura siepi
  • coltivazione delle piante
  • raccolta di foglie nel periodo autunnale
  • pulizia delle canalette di scolo 
  • sistemazione dei vialetti 
  • irrigazione della vegetazione

Nel caso della manutenzione straordinaria, bisogna che l’assise condominiale abbia il consenso della maggioranza dei condòmini per procedere con i lavori.


Più precisamente, la decisione è approvata se ci sono i voti dei 4/5 dei partecipanti al condominio e i 4/5 del valore dell’edificio. La maggioranza di chi è intervenuto deve rappresentare almeno la metà del valore dell’edificio.  

Fanno parte della manutenzione straordinaria lavori come:

  • innesto di nuove piante
  • costruzione di nuove recinzioni 
  • trasformazione del giardino per un cambio di destinazione (pensiamo a un parco giochi o un parcheggio)

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Altri interventi da comunicare all’assemblea del condominio: l’orto

Se invece si volesse destinare in modo permanente parte degli spazi verdi condominiali a orto a beneficio dei condòmini stessi, potrebbe deliberarsi una innovazione ai sensi dell’art. 1120 c. ci..

Infatti, non c’è nessuna legge che vieta l’uso dell’area verde comune per piantare un orticello

Ciò non esclude che possano nascere delle conflittualità tra i condòmini, perché qualcuno potrebbe ad esempio ritenere che la presenza dell’orto deturpi l’estetica del giardino e quindi il decoro condominiale. Per evitare inutili liti, è bene informare l’assemblea prima di prendere qualsiasi decisione in merito.

Tipologie di interventi: urgenti e non urgenti 

Le decisioni per la manutenzione dipendono anche dall’urgenza dell’intervento.

Ad esempio, se dopo una calamità naturale, un albero cade, è compito dell’amministratore del condominio risolvere il problema.
Questo è infatti un intervento urgente.
L’amministratore dovrà quindi attivarsi per la rimozione dell’albero, anticipando le spese che riferirà successivamente ai condòmini.

Giardino condominiale e spese: chi deve pagare?

La legge (art. 1123, comma 1 c.c.) dichiara che le spese vanno ripartite tra tutti i condòmini per millesimi di proprietà, cioè la quota che spetta in base al valore dell’appartamento nell’immobile in cui è situato.

La somma da pagare va poi consegnata all’amministratore, così come previsto dall’art. 1130 del c.c

E nel caso di un appartamento in affitto?

L’inquilino che ha affittato un appartamento deve sostenere solo le spese di manutenzione ordinaria e rimborsare il proprietario, nel caso in cui quest’ultimo anticipi la somma. 

Chi è in affitto non deve pagare la manutenzione straordinaria del giardino condominiale: questo è compito del proprietario dell’immobile.

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