Raccolta differenziata nei condomini: tutto quello che c’è da sapere

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Fare correttamente la raccolta differenziata è una questione di rispetto dell’ambiente, ma anche un segno di civiltà e di decoro per la propria città. Le regole della raccolta variano in base al comune, ma ci sono delle specifiche normative da osservare in condominio, che interessano sia l’amministratore sia i condomini. 

Conoscerle e rispettarli aiuta a non ricevere avvisi, multe da pagare e vivere più serenamente la vita condominiale. Vediamo quindi tutto quello che c’è da sapere sulla raccolta differenziata, dalla posizione dei cassonetti agli obblighi e responsabilità.

I cassonetti dei rifiuti: dove vanno collocati?

Nel punto più agevole per tutti i condomini ed è deciso in sede dell’assemblea condominiale con il voto favorevole della maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea. 

Ad esempio, la scelta del posizionamento dei cassonetti può ricadere all’interno del cortile condominiale, dove non crei disagi per i rifiuti maleodoranti o in qualsiasi altro spazio, a patto che non ostacoli le manovre nel parcheggio condominiale. 

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Raccolta differenziata: gli obblighi dei condomini

Una volta che tutti i condomini sono a conoscenza della disposizione dei cassonetti per andare a gettare la spazzatura in modo corretto, sarà loro dovere: 

  • seguire le norme di stoccaggio del Comune di residenza  
  • esporre i rifiuti nei cassonetti e negli orari stabiliti 

Anche i rifiuti abbandonati nell’apposita area sono responsabilità di ogni singolo condomino, che deve vigilare e tenere pulita l’area, perché ognuno è comproprietario dell’area in comune.

Come funziona la raccolta dei rifiuti condominiali: quali obblighi per l’amministratore? 

La raccolta differenziata è regolata dal Decreto Legislativo 152/2006.

la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo e alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico.

È proprio sulla facilitazione che si apre la questione dell’amministratore condominiale, alla quale si aggiunge la disciplina della cosa comune (in cui ricade anche la tutela dell’igiene). Il compito è quindi quello di facilitare la raccolta attraverso le sue mansioni, quali:

  • ricevere e custodire i contenitori 
  • informare i condomini sull’uso, la conservazione e la pulizia dei contenitori 
  • comunicare dove depositare i rifiuti 
  • informare i condomini sui giorni della settimana del ritiro in base alla tipologia di rifiuto 
  • posizionare dove più consono i cassonetti della raccolta dei rifiuti nel caso in cui non ci sia un accordo dell’assemblea condominiale 
  • fornire gli avvisi (ad esempio, per le variazioni dei giorni in caso di festività indicati dal Comune di residenza)

Inoltre, come per gli altri principali doveri e mansioni, l’amministratore ha il compito di far rispettare le regole e del decoro dell’edificio, per evitare la presenza di ratti e altri animali pericolosi per la sicurezza e il benessere dei residenti.

Non è compito dell’amministratore controllare i comportamenti dei singoli condomini: se ad esempio qualcuno getta della carta nel cassonetto della plastica, l’amministratore non è responsabile, ma ci sono delle conseguenze per l’inquilino incivile, come vedremo nel prossimo paragrafo. 

Sono previste multe per chi non esegue correttamente la raccolta 

Le sanzioni variano dai 25 ai 600€ per chi infrange le regole della raccolta differenziata in condominio, anche se lo si fa involontariamente o per una distrazione. Ricordiamo che le multe non possono essere comminate dall’amministratore condominiale, ma direttamente dal Comune di appartenenza i cui collaboratori ecologici possono aprire i sacchetti e controllare se la raccolta viene effettuata correttamente. 

Cosa succede se il Comune non riesce comunque a individuare il responsabile? La multa sarà rivolta a tutto il condominio e toccherà suddividere le spese.

Se nel tuo condominio c’è chi non rispetta la raccolta differenziata e non è giusto che tutti paghino per una sola persona, si può quindi decidere di installare delle telecamere di video sorveglianza nei pressi dei cassonetti.
Il consiglio generale è quindi di fare attenzione a gettare il sacchetto dei rifiuti nel cassonetto giusto, per una questione di buonsenso, etica e rispetto del prossimo, oltre che dell’ambiente.

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