Quanto guadagna un amministratore di condominio

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Negli ultimi anni il dibattito sulla professionalità dell’amministratore di condominio si è molto allargato poiché, dopo la riforma dei condomini del 2012, questa figura ha dovuto assumere, sempre di più, delle responsabilità molto importanti per la sicurezza della vita dei condòmini e dell’edificio. In questo articolo esamineremo il compenso degli amministratori di condominio in Italia, le responsabilità che devono affrontare e come la situazione si confronta con altri paesi europei.

Il compenso dell’amministratore di condominio

La questione relativa al compenso dell’amministratore di condominio è complessa e, purtroppo, non è abbastanza conosciuta e quotata rispetto al resto d’Europa. In Italia, l’ANACI (Associazione Nazionale Amministratori di Condominio e di Immobili) suggerisce che un compenso minimo sia almeno di 12,50€ al mese per unità immobiliare. Tuttavia, nonostante queste linee guida, l’Italia risulta il Paese con le tariffe più basse per la gestione del condominio, con un dato di 8€ al mese per unità immobiliare.

Compenso degli amministratori in Europa

Per avere un parametro rispetto ai compensi degli amministratori nel resto d’Europa, possiamo dire che in Belgio una figura del genere può guadagnare 17,00€ mese per unità immobiliare, in Germania invece 25,00€ al mese, in Francia 15,00€, in Lussemburgo 16,00€ e nei Paesi bassi 23,00€ al mese per unità immobiliare.

Composizione del compenso dell’amministratore di condominio

La fattura dell’amministratore è composta da alcune voci:

  1. Quota fissa: relativa all’ordinaria gestione dell’edificio con tutte le attività connesse.
  2. Spese di gestione straordinaria: attività non previste e straordinarie rispetto all’attività quotidiana, come lavori straordinari in condominio o assemblee straordinarie.
  3. Rimborsi di spese anticipate: cancelleria, raccomandate per la convocazione dell’assemblea e acquisto di atti amministrativi legati al condominio.

Le responsabilità dell’Amministratore di condominio

Dopo la riforma del condominio, la figura dell’amministratore ha vissuto un’impennata qualitativa a livello professionale. Tuttavia, la gestione dei condomini è diventata sempre più complicata a causa delle diverse misure economiche emanate dai vari governi per contrastare la crisi economica post pandemica. Questa evoluzione non è coincisa con un aumento del compenso per gli amministratori.

Tra le responsabilità dell’amministratore troviamo:

  • Gestione bonus fiscali
  • Gestione contabilità manutenzioni straordinarie
  • Gestione dei conflitti
  • Contabilità ordinaria
  • Attenzione verso le normative sulla sicurezza degli impianti
  • Cura delle parti comuni degli edifici
  • Conoscenza delle leggi in materia di condominio e capacità di applicazione nello svolgimento del proprio mandato
  • Gestione dei contatti con i fornitori e con le assicurazioni
  • Problem solving
  • Capacità decisionale in situazioni di emergenza e stress

Non vanno poi dimenticati gli obblighi personali, come quello di affrontare periodicamente corsi di formazione obbligatoria.

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Il futuro del compenso dell’amministratore di condominio in Italia

In questi ultimi tempi si sta andando verso la definizione di parametri di compenso più precisi, ponendo le basi per una regolamentazione del compenso dell’amministratore di condominio, anche a fronte delle moltissime responsabilità che questa figura deve svolgere. È ormai tramontato il periodo in cui l’amministratore poteva essere chiunque avesse delle nozioni di base di ragioneria, oggi questa figura professionale è un vero e proprio esperto in:

  • Ragioneria
  • Problem solving
  • Diritto civile

Fattori che influenzano il compenso dell’amministratore di condominio

Non è solo la professionalità a fare il compenso dell’amministratore di condominio, ma anche elementi oggettivi quali:

  • La posizione geografica dello stabile e la zona d’Italia in cui è collocato
  • I servizi che lo stabile offre ad ogni condomino (garage, piscina, giardino ecc.)
  • La datazione dello stabile che porta attività e spese condominiali maggiori quando è più datato.

In conclusione, la situazione del compenso degli amministratori di condominio in Italia è ancora in evoluzione e al momento risulta svantaggiosa rispetto ad altre nazioni europee. Tuttavia, esistono le basi per poter lavorare ad un futuro migliore in virtù della trasparenza amministrativa tra il condominio e l’amministratore, e di un’attenzione crescente da parte del Governo verso la regolamentazione del compenso dell’amministratore di condominio.

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